• TRAIL DELL'ORSA 29 MAGGIO 2016 - 7° edizione

 




Il Trail dell’Orsa nasce ufficialmente nel 2010 con un unico percorso di 20 km e 1500 D+.
Nel susseguirsi delle edizioni i percorsi sono diventati 3 con le distanze dei 15 – 30 – 50 km partendo dal comune di Brentino Belluno, situato sulle rive dell’Adige e salendo sulle prime pendici del Monte Baldo.
La bellezza dei sentieri, la passione nell’organizzarlo, il piacere di stare insieme, hanno reso il Trail dell’Orsa un appuntamento fisso di fine primavera per molti atleti.  

Eppure..ogni anno nelle scorse edizioni, durante le ricognizioni e i balisaggi pre-gara, arrivati al punto piu’ alto del percorso del Trail dell’Orsa, (cima Paloni 1580 slm circa) lo sguardo scappava là, verso le creste del Baldo.
L’immaginazione volava su per i sentieri sassosi, le pietraie, le cime, il panorama sul Lago di Garda, gli Appennini, le Alpi, che si sarebbero potuti ammirare.

Era come se ci fosse stato qualcosa di incompiuto e nonostante i bellissimi sentieri, le salite spettacolari tra boschi di faggi e trincee, i passaggi sui pascoli alti punteggiati di mucche e malghe, le discese spericolate da fare a rottadicollo per i più arditi, ecco che ogni volta si guardava in su con la voglia di riuscire a collegare la Valdadige con le creste del Monte Baldo tutto d’un fiato.

 E così, eccoci qua! Quest’anno si vola in alto!

 L’Orsa Ultra edizione 2016 regala un bel 3000 di dislivello quasi tutto in un’unica salita perché, dopo l’irrinunciabile scalinata verso il Santuario della Madonna della Corona (circa 700 D+), e la discesa al Vajo dell’Orsa, inizia la salita per Malga Orsa, Ferrara di Monte Baldo, Malga Valfredda, Malga Colonei, bocchetta di Naole. Da qui si passa sul filo di cresta verso i rifugi Fiori del Baldo, Chierego, si arriva a cima Costabella a 2035 m. slm, passo del Camino et voilà! Rifugio Barana e Cima Telegrafo che con i suoi 2.200 m slm è il punto piu’ alto sia del Trail dell’Orsa Ultra che del Monte Baldo.

Sarà un’emozione unica essere lassù dove tra i sassi spuntano a decine le timide stelle alpine e i piccoli fiori delicati delle alte quote, dove l’aria frizzante rinfranca della fatica fatta, dove anche se ci fossero le nuvole sembrerà di essere sospesi nel cielo.

 Ovviamente anche se le fatiche a questo punto sembrano finite ovviamente  non è così perché, dopo un breve tratto di sentiero di cresta corribile in direzione Valdritta, si scende di circa 900 metri lungo un sentiero chiamato “la Direttissima” (chiediamoci il perché) molto bello, tecnico ma divertente al punto giusto per chi sa apprezzarlo, per arrivare a Novezzina a circa 1300 m .

Ultima salita impegnativa di circa 200 m D+ fino a Cima Paloni, un bel discesone sul prato delle vecchie piste da sci, il sentiero degli archetti che attraversa un antico faggeto, il mitico ristoro di Malga Cerbiolo e poi finalmente via verso il Passo del Casello e giù di altri 1000 metri lungo il sentiero 660.  Passaggio irrinunciabile dall’eno-ristoro di Rivalta (qualcuno ne esce con una bottiglia di vino nella camel) e guai a farci mancare quello strappetto nel bosco che fa urlare i quadricipiti,  e non solo, ma che porta finalmente alle strade acciottolate di Brentino e al traguardo di questa bellissima avventura.

 Dopo questa edizione, guardare da distante il Baldo non sarà piu’ come prima.

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